Nata a Bari il 7 gennaio 1956, residente nel capoluogo, nel 1979 ha conseguito la laurea in urbanistica all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia (IUAV).
E’ stata consulente dell’assessorato alla Pianificazione e gestione urbanistica della Regione Piemonte per una ricerca sulla pianificazione e gestione urbanistica e consulente della Provincia di Bari per gli studi sul piano di sviluppo socio-economico e di assetto del territorio. Ricercatrice del Consiglio Nazionale delle Ricerche e poi del Politecnico di Bari, dal 2005 è professore di prima fascia del settore scientifico-disciplinare ICAR 20 - Tecnica urbanistica e pianificazione territoriale – al Politecnico di Bari.
La sua attività scientifica va dalle iniziali ricerche sulla pianificazione del recupero urbano a quelle sui sistemi informativi territoriali e sulla valutazione nella pianificazione, fino agli studi più recenti sui metodi di supporto alla pianificazione territoriale. Tematiche approfondite anche attraverso soggiorni all’estero, in particolare negli Stati Uniti (Department of Urban Studies and Planning, MIT – Cambridge, Mass.), in Gran Bretagna (Essex University, Colchester, London School of Economics, Londra) e Olanda (Free University, Amsterdam).
Ha lavorato come redattrice e coordinatrice regionale per Urbanistica e Urbanistica Informazioni ed è stata editorial assistant della rivista “Plurimondi. An International Journal for Research and Debate on Human Settlement”.
Attualmente è assessore regionale all’Assetto del Territorio.
Motivazione del Premio
L’Amministrazione Comunale intende riconoscere il Premio Ambiente Faraglioni di Puglia ad Angela Barbanente per aver messo al servizio della Regione Puglia le sue altissime qualità umane e professionali, portando la nostra legislazione urbanistica a livelli di avanguardia nel panorama nazionale; possiamo tranquillamente affermare che è il punto di eccellenza dell’amministrazione regionale. Ella ha innovato nella sostanza e nel metodo questa materia che fino a pochi anni addietro sembrava essere destinata a pochi addetti ai lavori, mentre, con il suo apporto, gli strumenti di pianificazione sono diventati dei mezzi attraverso i quali ogni comunità diventa artefice del proprio destino attraverso pratiche innovative volte a tutelare, valorizzare e riqualificare il territorio, che diventa oggetto di studio e approfondimento, affinché possano al meglio essere colte le relative opportunità.